IL TERRITORIO: I COMUNI
 


I COMUNI DEL DISTRETTO CULTURALE DELLA VALLE DELL'ESARO

_PAESAGGIO E STORIA
_COMUNI
REALTA' VIRTUALE
I Comuni:

Acquaformosa
Altomonte
Fagnano Castello
Firmo
Lungro
Malvito

Mottafollone
R
oggiano Gravina
San Lorenzo del Vallo
San Donato di Ninea
San Marco Argentano
San Sosti
Sant'Agata di Esaro
Santa Caterina Albanese
Spezzano Albanese
Tarsia
Terranova da Sibari

 
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Acquaformosa

Situata sul versante sinistro della valle dell’Esaro, parte integrante del Parco del Pollino, Acquaformosa sorse nella seconda metà del secolo XV ad opera di un gruppo di profughi albanesi accolti presso i Piani di Arioso, terre appartenenti all’abbazia cistercense di Santa Maria di Leucio. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali:

Centro storico, Castello feudale, Torre dei Pallotta, Chiesa di S.Maria della Consolazione, Convento Domenicano (Museo Civico), S. Giacomo Apostolo, S. Francesco di Paola, Convento dei Paolotti, Convento dei Cappuccini, Ville Romane (loc. Pantalio, Loc. Vomereto), Necropoli Ellenistica (loc. C. da Grumata), Necropoli Protostorica (Orto dei Monaci)

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Altomonte

Situato sul versante sinistro della Valle dell’Esaro a 500 metri di altezza, Altomonte è circondato dalla catena montuosa del Pollino e da una dorsale di macchia mediterranea; costruito su di un preesistente nucleo fortificato, conserva ancora un'impostazione medioevale e il suo splendido centro storico è ricco di antiche case con portali in pietra eseguiti tra XVII e XIX sec. dai famosi scalpellini locali e di palazzi storici e chiese antiche. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

centro storico, castello feudale, torre dei Pallotta, chiesa di S.Maria della Consolazione, Convento Domenicano (Museo Civico), S. Giacomo Apostolo, S. Francesco di Paola.

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Fagnano Castello
Il paese, situato ai piedi dell’Appennino Meridionale, deriva probabilmente il suo nome da un antico presidio, Fanianum, che individuava la villa di un certo Fannius. Nel XVI secolo la località era anche detta “Fagiano”, mentre già a partire dalla prima metà del Quattrocento veniva detta “Fagnano”.Fu dominio della famiglia dei principi Sanseverino e, prima ancora, Fagnano. Quale castello di Malvito ne seguì le sorti sino al 1527 quando fu acquistato dai Falangola che lo tennero fino al 1622. Passò infine ai Firrao e tuttavia continuò a tenere stretto il legame istituzionale con Malvito della cui università (grosso modo l’attuale comune) fece parte in qualità di casale per tutto il XVIII secolo. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

chiesa dell'Immacolata, chiesa di San Pietro
“pietra scivolante” del M.te Pizzo, Parco Naturale del Monte Caloria

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Firmo

Situato sul versante meridionale del gruppo del Pollino, lungo la statale di Castrovillari, Firmo deve la sua origine all’immigrazione di profughi albanesi, fuggiti dalla patria a causa dell’invasione turca. Il territorio si divide, a partire dalla sua fondazione, in Firmo Soprano e Firmo Sottano. La diversa origine dei due centri abitati fu a lungo causa di scontri tra i due insediamenti; i due casali si unirono giuridicamente nel 1811, in epoca napoleonica. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

chiesa di S. Maria Assunta, cappella della Madonna di Aprile, resti di villa romana, Palazzi Barone, Palazzi Gramazio e Martino, convento domenicano (Biblioteca, Archivio Storico, museo di arte contadina)

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Lungro
Posto sul versante meridionale del gruppo del Pollino, alle falde del monte Caramolo, il casale Lungrum e prima ancora Ungarum o Longrium, Ungra per gli italo-albanesi, sorse attorno ad un monastero e se ne hanno notizie a partire dal XIII sec. Nel XV sec. fu ripopolato da alcune famiglie di profughi albanesi, la cui matrice culturale rimane a tutt’oggi un segno distintivo del comune (fra le manifestazioni folkloristiche si ricorda il suggestivo Carnevale in costume tipico albanese)... [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

duomo di S. Nicola di Mira, cappella della Concezione; monti di Orsomarso e Verbicaro (Piana di Tavolara, Bosco Sant'Elia); antica miniera di salgemma

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Malvito

Collocata nell’alta Valle dell’Esaro, sul versante interno della catena Paolana, Malvito viene da alcuni identificata con l’antica città magno-greca di Temesa, ricordata nell’Odissea per le sue miniere di rame. Anticamente situata ai confini dell’impero bizantino, fu in età longobarda sede di gastaldato ed ebbe grande importanza fino al periodo Normanno. Intorno all’anno Mille, Malvito conobbe – grazie all’apporto di una comunità di monaci greci – uno dei momenti più favorevoli divenendo un importante centro di produzione libraria... [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Tra le più importanti risorse storico-culturali si possono visitare il castello medievale, la cinta muraria e la Torre longobarda (detta di Paraporti) in prossimità della seicentesca chiesetta della Schiavonea. Inoltre è visibile: complesso monumentale romano (loc. Pauciuri), ruderi di una chiesa altomedievale (loc. Chiuse), Castello La Costa, Mulini medievali (nella valle limitrofa all’abitato di Malvito).

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Mottafollone

Posto nell'alta Valle dell'Esaro, il borgo si sviluppò a partire dal IX sec. attorno ad un'abbazia di monaci basiliani.
Citato nel XIV sec. dapprima come Mottafellone, poi come Mottafullone, il toponimo potrebbe derivare da Motta (mucchio di terra, di sassi, di sabbia) e Fullone, italianizzazione del calabrese Fuddùne (covo di fiere), oppure dal termine latino Fullo (ovvero il lavandaio, l'operaio addetto a particolari trattamenti dei tessuti). [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Resti archeologici (villa romana in loc. Cerreto; tombe bruzie-ellenistiche in loc. Scarani); Castello Medievale; Chiesa madre di Santa Maria della Motta; Museo Parrocchiale; Abbazia di Santa Maria le Piane; Chiesa di S. Giovanni Battista; Parco del Pollino: M.ti di Orsomarso e Verbicaro.

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Roggiano Gravina

Forse il nome di Roggiano viene da Vergae (da Ver e Gens, ossia: gente che abita un piccolo borgo). Il paese, noto per essersi schierato con Pirro contro i Romani, fu soggetto alla dominazione di Goti, Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini e Aragonesi... [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Chiesa di Sant’Antonio, Santuario della Madonna della Strada, Chiesa di San Pietro Apostolo, Torre di origine medievale, Villa romana (loc. Larderia), Museo Civico Archeologico

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San Lorenzo del Vallo

San Lorenzo del Vallo si è sviluppata su due colline; abitata fin dall'età preistorica ha origini romane che risalgono al II d.C. Al nome romano Castrum Laurentum, seguì nel Tardo Medioevo quello di Sanctu Laurenctum.. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

castello a pianta quadrata; Fortino Jentilino (loc. Concio Longo); chiesa parrocchiale Maria SS. delle Grazie; zona archeologica: necropoli preelleniche.

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San Donato di Ninea

La tradizione vuole che San Donato sia l’erede dell’antica Ninea, fondata dagli Enotri in un periodo precedente all’arrivo delle colonie greche. Ebbe grande rilevanza per la sua posizione geografica e il ruolo di centro di culto in epoca medievale.. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Chiesa SS. Trinità (Chiesa del Casale), Chiesa della SS. Assunta (Chiesa della Motta), Santuario di S. Michele Arcangelo e grotte, Chiesa rupestre di S. Vito, Chiesa del SS. Salvatore (loc. Policastrello); Parco del Pollino: Cozzo del Pellegrino.

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San Marco Argentano

L’antico insediamento di San Marco, noto come Argyros, era conosciuto in particolare per la sua miniera d’argento. I romani lo conquistarono attorno al 282 a.C. La città venne poi fortificata dai normanni, base militare per la conquista delle Calabrie.. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Cattedrale e torre; Abbazia di S. Maria della Matina; Fontana di Sikelgaita; Convento dei Frati Minori; Chiesa della Riforma; Museo Civico “Mario Morelli”; mulini ad acqua

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San Sosti

San Sosti vanta origini greco-bizantine. L'abitato si sviluppò attorno al monastero basiliano S. Sozonte, grazie allo stanziamento di profughi ed emigranti… [dettagli]

 

Risorse Culturali e Ambientali

Santuario di Santa Maria del Pettoruto
Resti di una città fortificata, forse Artemisia (loc. Casalini); Abbazia di San Sozonte; Castello della Rocca; Parco naturale archeologico “Gole del Rosa"

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Sant'Agata di Esaro

Sorta su quelle che forse erano le rovine dell’antica città di Artemisia (resti di un insediamento ellenico), è certamente abitata da tempi remoti, come accertano ritrovamenti archeologici in località Praticello e Porta delle Serre … [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Convento S. Francesco, chiesa SS. Annunziata, chiesa S. Maria delle Grazie, ruderi convento di S. Domenico, chiesa di S. Caterina, cascate dell’Esaro, fonte di acqua sulfurea (loc. Forge), Tavola dei briganti (Montea), Grotta della Monaca (Monte Cuppone)

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Santa Caterina Albanese

Le origini del paese sembrano risalire all’insediamento di profughi albanesi, vicino all’abbazia di S. Maria della Matina, nel territorio del Principe di Bisignano (XV sec). Il paese si caratterizza ancora per la presenza di lingua e tradizioni arbëresh [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

chiesa barocca di S.Nicola Magno; chiesa della Frazione Joggi dedicata a San Nicola

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Spezzano Albanese

Spezzano, le cui origini sono rintracciabili nell’età del Ferro, si caratterizza culturalmente per la presenza di comunità albanesi succedutesi a partire dall’immigrazione di questa popolazione, in fuga dall’invasione Turca, nel XV secolo.. [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Terme di Spezzano (loc. Vallone Mataruffo); chiesa di Santa Maria delle Grazie; Santa Maria di Costantinopoli; chiesa del Carmine; Reperti archeologici (loc. Torre Mordillo); castello di Scribla

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Tarsia (2370)

Tarsia fu stanziamento già di età classica greca. In epoca medievale per la posizione geografica strategica venne elevata a Contea normanna. Negli anni ’40 Ferramonti fu sede del più grande campo di concentramento italiano per ebrei e deportati politici ... [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Chiesa SS. Pietro e Paolo, Chiesa S. Maria dell’Olivella, Madonna della Cintura e della Consolazione (XVIII sec.), Ruderi Abbazia di S. Maria di Camigliano, Reperti archeologici (loc. Mandorleto), Riserva naturalistica, Museo Calabrese di Storia Naturale

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Terranova da Sibari

La località deriva il nome da due città antiche: Thurium e Sibari.Dopo la distruzione di Sibari, (500 a.C. ca), i sibariti superstiti la rifondarono con l’aiuto di Atene stanziandosi presso la fonte Thuria. Solo con l’Unità d’Italia assume il nome attuale ... [dettagli]

Risorse Culturali e Ambientali

Castello, chiesa di San Pietro, chiesa di San Nicola, chiesa di Sant’Antonio, chiesa di San Francesco di Paola, chiesa dell’Annunziata, zona archeologica (necropoli, insediamenti), Fons Thuria (loc. Fontana del Fico)

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